Sangue infetto, risarcita dopo 26 anni

  • Sangue infetto, risarcita dopo 26 anni

    Sangue infetto, risarcita dopo 26 anni

    Dopo 26 anni dalla trasfusioni infette, 15 anni dalla richiesta dell’indennizzo previsto dalla legge 210/1992 in favore dei soggetti danneggiati da sangue infetto, è finalmente arrivato il pagamento dei primi 130mila euro a favore di una donna di Ardea a cui seguiranno versamenti mensili di 850 euro per tutta la sua travagliata vita.

    È stata una delle battaglie legali più faticose quella affrontata dall’avvocato Renato Mattarelli, che ha assistito la

    donna nel processo davanti al Tribunale di Velletri, per farle ottenere l’indennizzo che le era stato negato poiché, secondo il Ministero della Salute, era oramai passato troppo tempo e il diritto era decaduto. Dopo la sentenza del 2013 il Ministero, condannato al pagamento, era rimasto inerte fino ad oggi. A nulla è servita la richiesta di pagare la donna anche quando l’anno scorso

    Il Giornale di Latina, 16/09/2016

    Il Giornale di Latina, 16/09/2016

    l’avvocato Mattarelli ha inviato al Ministero un certificato sulle sue condizioni di salute: alla grave infezione da trasfusioni infette si è infatti aggiunto un tumore ai polmoni con cui la donna deve fare i conti. Dopo la scoperta del contagio il marito l’ha lasciata perché aveva paura di essere a sua volta contagiato, ma anche per lui era troppo tardi: recentemente ha scoperto di avere anche lui l’epatite C.

    È questa la drammatica storia della donna di Ardea che nel 1990 quando aveva 28 anni venne sottoposta a trasfusioni durante il ricovero presso la Clinica Annunziatella di Roma, per una emorragia dopo il parto.

    Oggi a 54 anni, la donna – che nonostante le abbia davvero passate tutte (la sua drammatica storia è raccontata nel libro denuncia: “Sangue sporco, errori e malasanità” di Giovanni Del Giaccio) – continua a mantenere la sua dignità ed è pronta ad affrontare la nuova causa contro lo Stato per ottenere l’ulteriore risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, in aggiunta all’indennizzo oggi ottenuto che si esaurisce in una sorta di pensione mensile di circa 850 euro. All’avvocato Mattarelli, che la assisterà anche in questa altra battaglia giudiziaria, dopo l’arrivo della somma di 130mila euro, la donna ha inviato un messaggio: “…mi sento un po’ più serena…”.


    Il Giornale di Latina


    Vedi anche: Il MattinoIl Messaggero – Latina Editoriale Oggi