Durata del processo

Giurisprudenza massimata – Sangue infetto

Durata del processo

In tema di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, il giudice di merito chiamato a pronunciarsi sulla domanda di equa riparazione per l’irragionevole durata di un procedimento (ancora) pendente caratterizzato dalla presenza di un rilevante numero di parti (nella specie: 391) e avente ad oggetto l’asserita lesione di beni costituzionali di rango primario (nella specie: il danno patito da emofiliaci, da virus HIV per uso di emoderivati infetti), deve valutare il comportamento del giudice del procedimento utilizzando i parametri della: a) “particolare natura degli interessi in nazionale) sia perche l’ordinamento nazionale fornisce al giudice della causa un quadro di poteri di direzione ed iniziativa idoneo a definire, in modo accurato e sollecito, le controversie originate dalla asserita lesione dei valori impone (nell’enunciare tale principio la Corte ha affermato altresi che il parametro della complessità di trattazione non singole posizioni o sulla sola idoneità patogenetica dell’emoderivato).
(Cass. civ., sez. I, 2/7/2004, n. 12116, in Mass. giur. it., 2004; CED Cassazione, 2004).