Interessi legali

Giurisprudenza massimata – Indennizzo Legge n.210/92

Interessi legali

• Ferma la legittimazione passiva del Ministero della salute in tema di controversie relative all’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore di soggetti che abbiano riportato danni irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati e da questi ultimi proposte per l’accertamento del diritto al beneficio, sussiste tuttavia la legittimazione della Regione, che abbia provveduto al pagamento dell’indennizzo in linea capitale, nella causa promossa dal danneggiato per il pagamento degli interessi maturati per la sua tardiva corresponsione, secondo gli ordinari principi in materia di inadempimento delle obbligazioni civili.
(Rigetta, App. Catanzaro, 20/12/2007). Cass. civ. Sez. lavoro, 19/03/2014, n. 6336

• Sono dovuti, per il caso di ritardo nell’erogazione dell’indennizzo spettante ai sensi della legge 25 febbraio
1992, n. 210, gli interessi legali con l’applicabilità delle disposizioni che regolano la relativa materia, ivi compreso il disposto dell’art. 1194 c.c.. Giudice di pace Taranto, 24/05/2010 in Giudice di pace, 2011, 2, 145 nota di DE SIMONE

• Poiché l’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 210 del 1992, a favore di soggetti danneggiati da trasfusioni o vaccinazioni obbligatorie, ha natura non risarcitoria, ma assistenziale, nel procedimento amministrativo preordinato all’accertamento del relativo diritto trova applicazione l’art. 7 della legge n. 533 del 1973, dovendosi escludere che la previsione di un complesso procedimento amministrativo possa coinvolgere il meccanismo di salvaguardia della consistenza economica delle prestazioni assistenziali, con la conseguenza che, con riferimento alle somme dovute a tale titolo, sono dovuti, in caso di ritardo nella erogazione, gli interessi legali a decorrere dal 121° giorno dalla domanda amministrativa.
(Cassa e decide nel merito, App. Milano, 15 aprile 2004). (Cass. civ., sez. III, 10/11/ 2008, n. 26883, in Mass. Giur. it., 2008 – CED Cassazione, 2008).