Emodialisi – Autotrasfusione

Giurisprudenza massimata – Indennizzo Legge n.210/92

Emodialisi – Autotrasfusione

• L’art. 1, comma 3, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (che contempla un’indennità in favore dei soggetti emotrasfusi per danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali), a seguito della sentenza additiva della Corte costituzionale n. 28 del 2009, deve essere interpretato in modo costituzionalmente orientato e dunque alla luce del nuovo significato che l’enunciato normativo ha assunto in forza della predetta declaratoria di illegittimità costituzionale, nonchè di altra precedente recata dalla sentenza n. 476 del 2002. Ne consegue che la norma deve essere intesa nel senso di includere, nel rischio per il quale essa prevede la corresponsione di un indennizzo, anche quello della contaminazione del sangue del paziente dializzato a causa di una scarsa pulizia del macchinario utilizzato per la dialisi, che determini la persistenza di sostanza ematica infetta di altro paziente.
(Rigetta, App. Cagliari, 25/07/2006). Cass. civ. Sez. III, 16/04/2013, n. 9148

• L’art. 1, comma 3, della legge n. 210 del 1992, a seguito della declaratoria di incostituzionalità di cui alla sentenza additiva della Corte Costituzionale n. 28 del 2009, deve essere interpretato, in base al complessivo significato che la norma ha assunto, anche in relazione alla combinazione della nuova sentenza additiva con la precedente sentenza della Corte Costituzionale n. 476 del 2002, ed alla stregua del criterio di esegesi che impone di intendere le norme conformemente alla Carta costituzionale, nel senso che il rischio per cui prevede l’indennizzo include anche l’ipotesi in cui il contagio sia derivato dalla contaminazione del sangue proprio del contagiato durante un’operazione di emodialisi, a causa di un’insufficiente pulizia della macchina per emodialisi dalle sostanze ematiche lasciate da altro paziente. Ne consegue il diritto del contagiato a percepire l’indennizzo previsto dalla norma de qua. Cass. civ. Sez. III, 16/04/2013, n. 9148

• L’indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210 non spetta a chi abbia contratto un’infezione HCV a seguito di un trattamento emodialitico.
(Cass. civ., sez. lav., 1/7/2008, n. 17975, in Foro it., 2008, 11, 1, 3168).