Il Faro On Line, 6 luglio 2018: Contagiato dall’epatite C per una dialisi infetta, a giudizio l’Asl di Latina

  • Il Faro On Line, 6 luglio 2018: Contagiato dall’epatite C per una dialisi infetta, a giudizio l’Asl di Latina

    L’avvocato Renato Mattarelli ha chiesto all’Asl di Latina di risarcire all’uomo di Sabaudia tutti i danni.

    “Ha contratto l’Epatite C fra il novembre 2011 e febbraio 2012 durante alcune sedute di dialisi presso l’Ospedale S.M. Goretti di Latina” – l’avvocato Renato Mattarelli racconta la vicenda delll’uomo di Sabaudia, all’epoca sessantaduenne, che ha citato in giudizio l’Asl di Latina ritenendo che sia stato contagiato dal macchinario della dialisi.

    “Oggi l’uomo che di anni ne ha sessantanove non ha alcun dubbio sul fatto che l’Epatite C con cui deve convivere (unitamente ad altre gravi patologie) sia imputabile alla mancata sterilizzazione della strumentazione emodialitica.

    Infatti, sei mesi fa nel gennaio 2018 il Tribunale di Latina aveva già accertato il nesso causale fra emodialisi ed infezione epatica, durante un diverso processo contro il Ministero della Salute per non aver vigilato sull’attività emodialitica del Goretti. In quell’occasione l’uomo di Sabaudia aveva ottenuto dal Tribunale l’indennizzo di cui alla legge n. 210/1992, in favore dei soggetti danneggiati da emotrasfusioni di sangue infetto.

    Questa sentenza (una delle prime in Italia) aveva dichiarato che l’emodialisi è a tutti gli effetti una autotrasfusione e pertanto i danni conseguenti sono assimilabili a quelli dei soggetti danneggiati da emotrasfusione di sangue infetto. Nel corso di questo precedente giudizio, introdotto dall’Avvocato Renato Mattarelli era risultato che – a seguito di una complessa perizia medicolegale – prima della dialisi l’uomo non era positivo al virus dell’Epatite C e solo dopo pochi mesi dal primo ciclo terapeutico era invece risultato positivo.

    Ora l’Avvocato Renato Mattarelli che assiste l’uomo di Sabaudia ha chiesto all’Asl di Latina (nella qualità di Amministrazione Sanitaria Responsabile del Goretti) di risarcire all’uomo di Sabaudia tutti i danni e quindi un risarcimento in aggiunta all’indennizzo legge n. 210/1992 (circa 800,00 € al mese che dovrà essere versato dal Ministero della Salute).

    La vicenda del Goretti fu oggetto di interrogazione parlamentare ed evidenzia come anche in territorio pontino sia molto sentito delle infezioni ospedaliere. È dell’altro ieri infatti, la notizia nazionale che circa 7.000 persone muoiono all’anno per infezioni ospedaliere a diverso titolo. Sicuramente quelle da emodialiasi sono fra le contaminazioni più ricorrenti vista la facilità della contaminazione della macchina per il filtraggio dialitico del sangue di decine e decine di pazienti.

    Resta del tutto incomprensibile però che l’Asl di Latina, a fronte di una precedente perizia medicolegale, che ha accertato il nesso causale fra dialisi e contagio dell’uomo di Sabaudia e a fronte della condanna del Ministero della Salute per il contagio nel reparto del Goretti, non abbia neppure ritenuto di partecipare alla mediazione/conciliazione che l’Avvocato Renato Mattarelli ha dovuto instaurare prima di procedere alla citazione in giudizio”.

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