Fatto a Latina: Sangue infetto, Mattarellli batte ministero conto da 3 milioni e 200 mila euro

  • Fatto a Latina: Sangue infetto, Mattarellli batte ministero conto da 3 milioni e 200 mila euro

    Latina, 27 ottobre 2019

    Transazione milionaria per 2 morti da sangue infetto. Il Ministero della Salute è costretto a pagare subito perché il debito produce circa 80 euro al giorno di interessi legali. L’avvocato Renato Mattarelli (che dal 2018 ha introdotto in Italia la strada dalle transazioni con lo Stato per i danneggiati da emo trasfusioni) ha firmato l’accordo per conto degli eredi. Sono morti rispettivamente 33 e 18 anni fa per cirrosi epatica.

    Tre milioni e 200 mila euro saranno pagati entro novembre dal Ministero della Salute agli eredi di un uomo e una donna di Latina deceduti rispettivamente nel 1986 e nel 2001 a seguito di epatite B e C contratte da trasfusioni di Sangue somministrate all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina nel 1973 e alla clinica Villa Fiorita.

    Entrambi i casi giudiziari si sono contraddistinti per lo smarrimento delle cartelle cliniche e dalla prescrizione del diritto al risarcimento. Si è trattato di due cause, quelle terminate con la transazione, che gli stessi giudici hanno definito di elevata difficoltà giuridica.

    La Donna classe 1927 contagio del 1968 a Villa Fiorita di Capua morta nel 2001. La sentenza è del tribunale di Roma del 2017, Giudice Imposimato, importo convenuto in transazione € 979.768,97 Uomo del 1912 contagio del 1973 al Goretti di Latina morto nel 1986.

    Sentenza del tribunale di Roma del 2019, Giudice Papoff, Importo convenuto in transazione € 2.288.622,40. Gli importi indicati nelle sentenze sono maggiori. L’avvocato Mattarelli ha accettato una riduzione di circa 200mila euro., 6 anni fa aveva avviato una trattativa con alcuni gruppi bancari per la cessione dei crediti al 10% di sconto (anche per conto di altri Avvocati di danneggiati da sangue infetto per una somma complessiva di circa 800 milioni di euro) è in trattativa diretta con i vertici della Direzione Generale Vigilanza e Sicurezza delle cure del Ministero della Salute per altre numerose sentenze.

    L’obiettivo è fare uno “sconto” allo Stato pur di far ottenere subito i risarcimenti ai danneggiati che purtroppo vengono pagati dopo 4/5 anni dal passaggio in giudicato delle sentenze

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