Estremeconseguenze: Sangue infetto, da 30 anni aspetta risarcimento. Il Ministero, se ci fai lo sconto ti paghiamo subito

  • Estremeconseguenze: Sangue infetto, da 30 anni aspetta risarcimento. Il Ministero, se ci fai lo sconto ti paghiamo subito

    13 settembre 2018.

    La parola sconto riapre lo scandaloso capitolo del sangue infetto. Non basta, infatti, essere vittime di un insieme di negligenze che hanno creato la più grave catastrofe del sistema sanitario nazionale, non basta essere una delle 80mila (probabilmente sono molte di più perché la gente non ha smesso né di ammalarsi, né di scoprire come si è ammalata) storie di contagio, malattia e morte che sfidano da 30 anni sentenze non ottemperate che arrivano spesso dopo tre gradi di giudizio -quando la prescrizione non agisce prima- e che mettono al palo l’idea di contare davvero qualcosa come cittadino, c’è anche la beffa che passa, appunto, per lo sconto che ti chiede il Ministero della Salute su un risarcimento dovuto. Un risarcimento che aspetti da più di un decennio. Ma tu di anni nei hai 90, ne hai trascorsi almeno 20 accanto a tua moglie che si è ammalata di cirrosi epatica da HCV, degenerata in carcinoma epatico, dopo una trasfusione di sangue infetto durante un ricovero in Molise nel 1981. Con lei e i tuoi figli hai lottato perché la sua vita, trascorsa più in ospedale che a casa, tra depressione e il pensiero costante della morte che diventa una bomba a tempo nel corpo, fosse comunque dignitosa. Hai fatto causa al Ministero della Salute, presentando richiesta di risarcimento, l’esito è segnato. Il nesso di causalità tra quella trasfusione del 1981 e l’infezione epatica scoperta negli anni successivi è nero su bianco. La sentenza è certa, ma il meccanismo giurisdizionale trova sempre il modo di essere contorto, di far scappare dalle proprie responsabilità, anche se esse vanno ben oltre la certezza processuale. Perché, veniamo al punto, il pagamento, e i tempi su di esso non hanno nulla di certo. Come in circa altri 600 casi raccolti dall’avvocato Renato Mattarelli, che ad Estreme Conseguenze racconta lo scandalo degli scandali.  “La sentenza si è conclusa in favore del mio assistito – spiega –  in più pronunce si dice che, sì, il Ministero della Salute deve risarcire con 1milione e 800mila euro il signor F. perché colpevole di omessa attività normativa e carenza di vigilanza sulle trasfusioni di quegli anni. Ho ricevuto poco dopo la sentenza una lettera straziante in un italiano debole e scarno di aggettivi in cui mi veniva chiesto di intercedere con il Ministero per velocizzare i tempi di risarcimento che in media sono di almeno 5 anni. Il signore ha appunto 90 anni, non sa quanto ancora vivrà, vorrebbe portare le ceneri della moglie dove si sono sposati, ma non ha più economie. Conta su questo risarcimento per morire in pace, come mi ha scritto”. 

    E a questa richiesta, legittima e sacrosanta, il Ministero che cosa risponde? “Ha avanzato una controproposta – spiega Mattarelli – per un pagamento in via immediata e “transattiva” con una riduzione del 20% di quanto dovuto ad oggi per capitale ed interessi legali”. Insomma, lo sconto, di cui dicevamo sopra. Una storia che ha dello sconvolgente se si pensa che è del 1992 la prima legge che prevede gli indennizzi in favore degli emodanneggiati. Ma se ad oggi sono circa 7mila i  “fortunati” a cui sono arrivati gli indennizzi dopo una sentenza in loro favore, altrettanto vero è che ce ne sono altrettanti in attesa.

    Il Ministero ha persino provato a “chiudere” i conti proponendo a ciascuno 100.000 euro. Fossero arrivati a tutti.. 

    Che fine hanno fatto i circa 180milioni accantonati dal 2008 (sono diventati 150mila l’anno dopo) per i risarcimenti? Perchè non sono stati vincolati a questo scopo considerata la rilevanza assoluta di questa autentica strage di stato? Possiamo ancora e soltanto parlare di malasanità? 

    Andrea Spinetti, portavoce del Comitato Vittime Sangue Infetto e tra le vittime da trasfusione parla di strage di diritto “La più grande transazione della storia della nostra Repubblica si sta rivelando il più grande bluff. Si opta per soluzioni al ribasso, con cifre molto più modulate, in alcuni casi realmente inaccettabili: quella dell’Equa riparazione del DL Lorenzin, ancora in corso d’opera con il Ministero della Salute che ha chiesto una proroga sui tempi fissati dalla norma stessa e ribaltati nel 2016 dalla pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo- e con probabili code fino al 2019- . Tecnicamente lo Stato Italiano è in infrazione per quanto concerne l’ottemperanza delle sentenze sovranazionali e non ottempera quelle dei suoi tribunali a cui delega soluzioni che dovrebbero trascendere i più stretti vincoli processuali”. Omessa farmacovigilanza, prescrizioni, inerzia legislativa che dal 1967 al 1994 arriva dritta dritta al 2018. “E – ricorda Spinetti – lo stato che si costituisce parte civile nel processo (ancora in corso) nei confronti di Marcucci e Poggiolini come parte lesa è una cosa che non si può sentire”. Troppi, insomma, i fronti ancora aperti.

    Tiziana Colluto dava voce, ancora in un articolo del 2012, proprio alle associazioni delle vittime da sangue infetto che denunciavano come per dare la copertura al decreto svuota carceri fosse stato autorizzato il prelievo di quei fondi stanziati nel 2008. “Non so che fine hanno fatto quei fondi – dice Mattarelli – ma è inaccettabile che al calvario che hanno subito queste persone si sommi ancora oggi quello di uno Stato che dopo aver fatto di tutto per farti perdere, gioca su prescrizioni e speranze disattese prevedendo persino una riduzione delle spettanze”.

    Riduzione che, per inciso, al momento della scrittura di questo articolo, non è ancora stata depositata sul conto corrente del signor F. che, ci auguriamo, possa godere in vita di quello che gli spetta.  

     

    Le principali fonti di EC sul sangue infetto 

    Associazione politrasfusi italiani: www.politrasfusi.it

    L’inchiesta integrale di “Diario” [L’avvocato del diavolo, una storia di sangue e soldi, di Elena Cosentino]: www.anadma.it/doc.AvvocatoDelDiavolo.pdf

    Giovanni del Giaccio, Sangue sporco. Trasfusioni, errori, malasanità. Giubilei Regnani editore, 2015.

    Lo scandalo del sangue infetto. Un’inchiesta sui trascorsi delle aziende della famiglia Marcucci. Puntata del programma di Rai 3 I dieci comandamenti dedicata allo scandalo del sangue infetto: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media Contentltem-2bfOf285-1aea-4b14-80f9-9cafd8a844d7.html

    Michele De Lucia, Sangue Infetto – una catastrofe sanitaria, un incredibile caso giudiziario. Mimesis, 2018

    Elio Veltri, Non è un paese per onesti, Falsopiano, 2017

    Andrea Spinetti, Comitato per le Vittime da sangue infetto 

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