Il Messaggero, 5 luglio 2018: Dialisi infetta all’ospedale “Goretti”, chiesti i danni alla Asl di Latina

  • Il Messaggero, 5 luglio 2018: Dialisi infetta all’ospedale “Goretti”, chiesti i danni alla Asl di Latina

    Richiesta di risarcimento danni alla Asl di Latina per un uomo di Sabaudia danneggiato dai macchinari della dialisi all’ospedale “Santa Maria Goretti”. La vicenda risale al 2011, oggi la vittima ha 69 anni e a gennaio di quest’anno   il Tribunale di Latina aveva già accertato il nesso causale fra emodialisi ed infezione epatica, durante un diverso processo contro il Ministero della Salute per non aver vigilato sull’attività emodialitica. Al tempo stesso è stato riconosciuto alla vittima l’indennizzo  mensile  in favore dei soggetti danneggiati da emotrasfusioni di sangue infetto.

    «Questa sentenza, una delle prime in Italia – spiega l’avvocato Renato Mattarelli che assiste l’uomo – aveva dichiarato che l’emodialisi è a tutti gli effetti una autotrasfusione e pertanto i danni conseguenti sono assimilabili a quelli dei soggetti danneggiati da emotrasfusione di sangue infetto». La perizia medico legale aveva stabilito che prima della dialisi l’uomo non era positivo al virus dell’Epatite C e solo dopo pochi mesi dal primo ciclo terapeutico era invece risultato positivo.

    Oggi che l’attenzione sulle trasfusioni di sangue è massima – tanto che da anni non si registrano infezioni per l’utilizzo di plasma – l’attenzione non è altrettanto adeguata sui macchinari. «Quelle da emodialiasi sono fra le contaminazioni più ricorrenti vista la facilità della contaminazione della macchina per il filtraggio dialitico del sangue di decine e decine di pazienti» – aggiunge Mattarelli.

    Basta ricordare quanto avvenuto un anno e mezzo fa a Sciacca, in provincia di Agrigento. Nonostante la perizia, la Asl di Latina non ha inteso presentarsi al tentativo di conciliazione proposto dal legale e ora affronterà la causa civile.

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