Vittima del sangue infetto, risarcito.

  • Vittima del sangue infetto, risarcito.

    Vittima del sangue infetto, risarcito.

    Nuova vittoria legale per i familiari di un uomo morto nel 1985 a causa di alcune trasfusioni di sangue infetto metà delle quali effettuate presso l’ospedale civile Santa Maria Goretti di Latina.

    Il ricorso presentato dal legale degli eredi, l’avvocato Renato Mattarelli, che quantificava il risarcimento in circa 170 mila euro è stato infatti accolto: ora il passo successivo sarà quello di avviare la vera e propria azione di risarcimento dei danni nei confronti sia della Azienda sanitaria di Latina che del Ministero della salute.

    E’ a questi due enti sanitari che l’avvocato Mattarelli intende chiedere per i familiari della vittima un milione e 200 mila euro.

    Una vicenda che si trascina da ormai 23 anni visto che le trasfusioni di sangue incriminate sono state effettuate nel periodo compreso tra il 1979 e il 1985 ed un ulteriore riconoscimento dell’errore commesso dai sanitari dell’epoca del nosocomio pontino che va ad aggiungersi agli altri pronunciamenti dei magistrati che hanno riconosciuto a coloro che sono stati contagiati dall’epatite oppure ai loro familiari in caso di decesso del malato il diritto al risarcimento danni.

     

    Latina Oggi

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