Trasfusione infetta, risarcita dopo aver contratto l’epatite.

  • Trasfusione infetta, risarcita dopo aver contratto l’epatite.

    Trasfusione infetta, risarcita dopo aver contratto l’epatite.

    Trasfusione infetta, risarcita dopo aver contratto l’epatite – Affaritaliani

    Era stata colpita all’addome da una pallottola vagante e per questo gli era stata fatta un trasfusione di sangue d’urgenza. Il sangue però era infetto e ha contratto l’epatite C.
    E’ questa l’incredibile storia di una donna originaria di Sant’Arpino che a 87 anni si è vista riconoscere un risarcimento di 360.000 euro. La donna era stata ferita durante una sparatoria diversi anni fa avvenuta nel suo comune di residenza. La trasfusione, fatta al Cardarelli di Napoli gli aveva cambiato per sempre la vita.

    Contrae l’epatite C dopo trasfusione infetta: maxi risarcimento da 360 mila euro – Vocenuova

    Una donna di 82 anni, originaria di Sant’Arpino, ha ricevuto 360 mila euro di risarcimento dall’ospedale Cardarelli di Napoli per aver contratto l’epatite C a seguito di una trasfusione di sangue infetto.La donna tempo fa fu vittima di una sparatoria avvenuta nel casertano. Trasportata d’urgenza al Cardarelli con una profonda ferita all’addome, i medici le assegnarono una sacca di sangue per fermare l’emorraggia. Purtroppo per la donna il sangue si rivelò infetto e da allora la donna è malata di epatite C. Nella giornata di ieri, lunedì, il giudice Massimiliano Sacchi ha riconosciuto un risarcimento danni di 360 mila euro.

    Latina, maxi risarcimento. Si salva dalla sparatoria ma contrae l’epatite C con una trasfusione di sangue – Il Caffè

    Arriva il risarcimento per una donna di 86 anni di Napoli. La sua storia comincia quando si è salvata da una sparatoria della camorra ma ha contratto l’epatite C con una trasfusione di sangue tra maggio e giugno del 1982. I fatti all’ospedale Cardarelli di Napoli. Solo nel 2010 ha scoperto di aver contratto la malattia ed è stata seguita da un legale di Latina, l’avvocato Renato Mattarelli, che ha portato la donna ad ottenere finalmente il risarcimento dal Ministero della Salute, quale organo di vigilanza sulle donazioni di sangue, di 360 mila euro.

    Si becca l’epatite C dopo una trasfusione: 360 mila euro di risarcimento – Il Mattino

    Nella giornata di ieri, lunedì, il giudice Massimiliano Sacchi ha riconosciuto un risarcimento danni di 360 mila euro ad una donna, nativa di Sant’Arpino, che dopo essere stata la vittima di una sparatoria avvenuta nel casertano, ha contratto l’epatite C in seguito ad una trasfusione di sangue infetto, effettuato dopo che una delle pallottole gli aveva ferito l’addome.
    L’ospedale incriminato è il Cardarelli di Napoli e, dopo tanti anni, l’ormai 82enne è riuscita a ricevere questo risarcimento.

    Trasfusione infetta, ottiene un risarcimento record di 360mila euro – Noicaserta.it

    Un risarcimento record di 360mila euro a seguito di una trasfusione infetta che però ha segnato la sua vita per sempre. E’ quello che si è visto riconoscere una donna di Sant’Arpino al termine del processo che la vedeva contrapposta all’ospedale Cardarelli di Napoli. La donna di 87 anni rimase ferita da una pallottola vagante nel corso di una sparatoria. Venne ricoverata a Napoli dove le fecero una trasfusione in seguito alla quale ha contratto l’epatite C. Ed ora i giudici le hanno dato ragione riconoscendola 360mila euro di risarcimento.

    Trasfusione infetta dopo la pallottola vagante: risarcita – Il Mattino

    La sua vita è stata segnata per sempre. Prima da una sparatoria e dalla pallottola vagante che l’aveva colpita all’addome, poi dall’epatite C contratta per una trasfusione di sangue infetto. È la singolare vicenda di una donna originaria di Sant’Arpino che alla matura età di 87 anni si è vista riconoscere un risarcimento di 360.000 euro per gli esiti della trasfusione alla quale è stata sottoposta all’ospedale di Napoli, «Cardarelli», dopo essere stata ferita in una sparatoria avvenuta tanti anni fa proprio nel suo paese, in provincia di Caserta.
    La sentenza su questo caso, del giudice Massimiliano Sacchi, è stata depositata ieri.

    Articoli Correlati

    CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

    Comments are closed.