Sangue infetto risarcimenti milionari per quattro pontini.

  • Sangue infetto risarcimenti milionari per quattro pontini.

    Sangue infetto risarcimenti milionari per quattro pontini.

    Latina 24 ore – Risarcimento milionario in tempo record (2 anni dall’inizio della causa) per un milione e quattrocentomila euro. Lo hanno ottenuto quattro cittadini pontini assistiti dall’avvocato Renato Mattarelli.

    E’ quanto deciso dal Tribunale di Roma – spiega il legale – con 4 sentenze gemelle del 20.11.12, del Giudice Cecilia Bernardo in favore delle 4 persone residenti nei dintorni di Latina. Si tratta di una donna di 68 anni residente a Latina Scalo, un uomo di 79 anni di Cori, una ragazza di 31 di Priverno e di un uomo di 74 anni di Cisterna deceduto lo scorso agosto. Quattro persone dalle vite completamente diverse (una casalinga, un imprenditore agricolo, una giovane ragazza e un pensionato) ma unite da un unica drammatica esperienza: aver ricevuto trasfusioni di sangue infetto fra ospedali di Latina, Cori, Velletri e Roma. All’importanza economica del risarcimento corrispondono gravissimi danni alla salute e, principalmente, al fegato. Fra le principali patologie virali riscontrati ai 4 emotrasfusi sono state accertate l’epatite B e quella C oltre alle inevitabili ripercussioni psichiche di chi sa di essere stato infettato irreversibilmente e senza possibilità di guarigione, anzi, solo con la probabilità di un peggioramento e rischio della vita.

    Questo è quello che è accaduto ad uno dei 4 trasfusi di sangue infetto. Un uomo di Doganella di Ninfa (Cisterna di Latina) deceduto lo scorso agosto a 74 anni e che nel giro di 3 anni (dal 2009) ha saputo di essere stato infettato da epatite C (durante un ricovero del 1985 presso l’ospedale civile di Latina), è peggiorato in cirrosi epatica e morto senza neppure avere il tempo di vedersi risarcito. Solo a lui il Tribunale ha liquidato euro 527.317,28 che ora andranno alla famiglia che sta iniziando una nuova causa per ottenere direttamente dal Ministero della Salute gli ulteriori danni per la morte del congiunto.

    A fare i conti con le gravi patologie post-trasfusionali c’è anche la giovane di Priverno di 31 anni, trasfusa appena nata, e informata dell’infezione solo 3 anni fa, durante un normalissimo controllo ha notato che alcuni valori di riferimento (transaminasi) del fegato erano abnormi. Da qui l’avvio al test dell’epatite e la sconvolgente rilevazione (nel pieno della sua vita) di essere stata infettata dal’epatite C”.

     

    Trasfusioni di sangue infetto: 1 milione e 400 mila euro di risarcimento – Latina Notizie

    Un milione e quattrocentomila euro. Questa la somma ottenuta in tempi record da quattro persone sconosciute tra di loro ma che hanno ricevuto trasfusioni di sangue infetto tra gli ospedali di Latina, Cori, Velletri e Roma. Una di queste quattro persone, un signore di 74 anni, è deceduta e le altre hanno riportato conseguenze irreversibili come l’epatite B e C. Grazie all’avvocato Renato Mattarelli la cifra stanziata è arrivata in soli due anni dall’inizio della causa.

     

    Trasfusione con sangue infetto, risarciti quattro pontini – H24 Notizie

    Un milione e quattrocentomila euro. E’ la cifra complessiva che il Tribunale di Roma, giudice Cecilia Bernardo, ha stabilito come congruo risarcimento nei confronti di una 68enne di Latina Scalo, un 79enne di
    Cori, una 31enne di Priverno e un dei famigliari di un 74enne di Cisterna, deceduto ad agosto, assistiti dall’avvocato Renato Mattarelli e che in periodi diversi hanno ricevuto trasfusioni di sangue infetto presso i nosocomi di Latina, Cori, Velletri e Roma che hanno provocato loro epatite B e C.

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