Sangue infetto, nuovo probabile caso a Cisterna.

  • Sangue infetto, nuovo probabile caso a Cisterna.

    Sangue infetto, nuovo probabile caso a Cisterna.

    Latina 24 ore – Nuovo caso di probabile trasfusione infetta in provincia di Latina. Un uomo di 70 anni di Cisterna di Latina ha scoperto di essere affetto da epatite C, in progressione verso la cirrosi epatica. Una scoperta che arriva a 30 anni dalla trasfusione di sangue, somministratagli presso l’Ospedale di Cori. A diffondere la notizia lo studio legale Renato Mattarelli a cui l’uomo si è rivolto.

    Dopo aver effettuato le analisi del sangue, fa sapere l’avvocato Renato Mattarelli, il 70enne si sottopone, nei mesi scorsi, ai test epatici e, dopo una seconda prova di conferma, gli viene comunicato di essere positivo all’HCV (epatite C). Dai succesivi esami del fegato, la patologia risulta avanzata.

    E’ solo dopo qualche mese che, ascoltando per caso le notizie della cronaca giudiziaria sanitaria sui diversi casi di sangue infetto nella provincia di Latina, ricorda di essere stato sottoposo ad un interevento chirurgico 30 anni prima; intervento che aveva richiesto una trasfusione di sangue. Decide quindi di rivolgersi ad uno studio legale, lo stesso che aveva già curato casi simili. I legali chiedono ed ottengono, nei giorni scorsi, la cartella clinica del paziente che accerta l’avvenuta trasfusione. Allo stato attuale, spiega l’avvocato del 70enne, non esiste ancora un nesso tra la trasfusione di sangue con l’infezione epatica. A confermarlo o smentirlo sarà una Commissione Medica e il giudice, a cui lo studio legale dell’uomo sta sottoponendo il caso.

     

    Scopre l’epatite C 30 anni dopo la trasfusione, la verità in tribunale – Latina Oggi Notizie

    Trent’anni fa su un uomo che oggi ha 70 anni erano state eseguite trasfusioni di sangue presso l’ospedale di Cori. Solo oggi si accorge di aver contratto l’epatite C e si rivolge allo studio legale Mattarelli – Mezzini, specializzato in responsabilità medica e danni da sangue infetto, per verificare se la causa di tale malattia è da ricercare in una trasfusione infetta. Per questo motivo l’avvocato richiede la cartella clinica con l’indicazione della sacca di sangue del paziente che utilizzerà in tribunale. Presto verrà istituita una Commissione Medica ed un giudice esprimerà la sua sentenza circa l’accaduto.

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