Sangue infetto dalla trasfusione, eredi risarciti con 77mila euro.

  • Sangue infetto dalla trasfusione, eredi risarciti con 77mila euro.

    Sangue infetto dalla trasfusione, eredi risarciti con 77mila euro.

    Latina Oggi Notizie – Nuovo risarcimento ai parenti di un anziano deceduto a causa di una trasfusione di sangue infetto. Il giudice ha accordato un indennizzo di 77mila euro agli eredi di un 74enne di Latina che, nel 1985, aveva effettuato effettuato alcune trasfusioni al Santa Maria Goretti di Latina. «Questa somma – spiega il legale della famiglia, l’avvocato Renato Mattarelli – che sarà pagata dall’Asl di Latina è il risultato del procedimento previsto dalla speciale legge n. 210/1992 in favore dei soggetti danneggiati da trasfusioni di sangue infetto e da vaccinazioni obbligatorie.

    L’istanza di indennizzo è stata presentata per conto degli eredi nel novembre 2012 e ha avuto un percorso veloce essendosi esaurito a soli 7 mesi. Il 74enne pontino aveva scoperto solo nel 2008 di avere un’epatite post-trasfusionale ed aveva iniziato una causa contro il Ministero della Salute, terminata con una sentenza in suo favore di 700mila euro di risarcimento. Purtroppo la sentenza del dicembre 2012 è arrivata solo dopo la sua morte di luglio 2012».

     

    Istanza accolta per un indennizzo di più di settantasette mila euro – Latina Oggi

    Sangue infetto in ospedale. Un uomo deceduto nel luglio scorso, la Asl dovrà risarcire i familiari
    ERA morto per cirrosi epatica a 74 anni. Arriva adesso il risarcimento per i familiari: è stato riconosciuto che la causa alla base della grave malattia della vittima è stata conseguenza di trasfusioni di sangue infetto ricevute nel 1985 presso il Santa Maria Goretti.

    L’istanza di indennizzo, presentata dall’avvocato Renato Mattarelli che assiste la famiglia, è stata accolta e adesso la Asl dovrà corrispondere una somma pari a 77.500 euro: questo il risultato del procedimento previsto dalla legge 210 del 1992 a favore dei pazienti danneggiati da trasfusioni infette. Un’istanza che, come precisa il legale, presentata nel novembre del 2012 si è esaurita nel giro di sette mesi arrivando all’indennizzo. Il 74enne del capoluogo era deceduto nel luglio dello scorso anno, la sua storia risale al 2008 quando aveva scoperto di avere un’epatite post trasfusionale e aveva così iniziato una causa contro il Ministero della salute terminata poi con una sentenza a suo favore e un risarcimento riconosciuto di 700 mila euro. Ma purtroppo la sentenza del dicembre dello scorso anno era sopraggiunta solo dopo la morte del paziente.

    Adesso i familiari hanno conferito un nuovo mandato contro il Ministero non più per danni da epatite per il congiunto, ma per se stessi «come soggetti danneggiati dalla morte del familiare con cui hanno condiviso sofferenze degli ultimi 4 anni di vita in cui hanno visto svilupparsi l’aggressività della malattia fino a trasformarsi in una letale cirrosi epatica». La vittima aveva solo 27 anni quando venne sottoposta a trasfusione a seguito di una grave ustione.

     

    Trasfusione letale indennizzo veloce – Buongiorno Latina

    Sette mesi per un indennizzo. Questa volta la burocrazia è stata veloce. E’ accaduto a Latina dove un uomo era deceduto nel luglio scorso per aver contratto l’epatite C nel 1985 al Santa Maria Goretti dopo aver fatto le trasfusioni a causa di un incidente.

    L’uomo aveva scoperto di avere contratto l’epatite C soltanto nel 2008. A quel punto inizio’ una causa nei confronti del ministero della salute terminata con una sentenza a suo favore e un risarcimento riconosciuto di 700 mila euro. la sentenza è stata emessa nel dicembre scorso ma purtroppo è sopraggiunta dopo la morte del paziente per questo i familiari hanno intrapreso una nuova causa contro il ministero sostenendo che sono stati danneggiati dalla morte del congiunto con cui hanno condiviso sofferenze degli ultimi 4 anni d vita, nel corso dei quali hanno assistito allo svilupparsi della malattia che poi si è trasformata in una letale cirrosi epatica. La vittima quando venne sottoposta alla trasfusione aveva solo 27 anni.

     

    L’Asl di Latina condannata a pagare 77500 Euro di indennizzo ai familiari di un uomo morto per trasfusione di sangue infetto – Pervapolis

    Nel luglio dello scorso, quando è morto di cirrosi epatica, aveva 74 anni. Oggi la notifica del provvedimento che ha riconosciuto agli eredi un indennizzo di € 77.500,00 poiché la causa della grave malattia è stata riconosciuta come conseguenza di trasfusioni di sangue infetto ricevute nel 1985 presso il Santa Maria Goretti di Latina.

    Questa somma che sarà pagata dall’Asl di Latina è il risultato del procedimento previsto dalla speciale legge n. 210/1992 in favore dei soggetti danneggiati da trasfusioni di sangue infetto e da vaccinazioni obbligatorie.

    L’istanza di indennizzo, presentata dall’Avv. Renato Mattarelli per conto degli eredi nel novembre 2012, ha avuto un percorso veloce essendosi esaurito a soli 7 mesi.

    Il 74enne pontino aveva scoperto solo nel 2008 di avere un’epatite post-trasfusionale ed aveva iniziato una causa contro il Ministero della Salute, terminata con una sentenza in suo favore di € 700.000,00 di risarcimento.

    Purtroppo la sentenza del dicembre 2012 è arrivata solo dopo la sua morte di luglio 2012.
    Oggi un nuovo riconoscimento di € 77.500,00 in favore degli eredi che hanno rilasciato mandato all’Avv. Renato Mattarelli per agire nuovamente contro il Ministero della Salute, non più per i danni da epatite C del loro congiunto in vita, ma per se stessi: come soggetti danneggiati dalla morte del loro familiare con cui hanno condiviso le sofferenze degli ultimi 4 anni di vita in cui hanno visto svilupparsi l’aggressività della malattia fino a trasformarsi in una letale cirrosi epatica.

    L’uomo aveva solo 27 anni quando venne sottoposto a trasfusione a seguito di una grave ustione all’ospedale Santa Maria Goretti. La malattia del fegato, però, è stata scoperta solo nel 2008, quando curando una patologia parallela – il diabete – all’uomo è stata diagnosticata anche l’epatice C.
    Da poco in pensione, dopo anni di sacrifici, pensava di trascorre la vecchiaia nella sua casa in campagna.
    Purtroppo non è andata così e gli eredi – nonostante il risarcimento di € 700.000,00 del dicembre 2012, l’indennizzo una tantum di € 77.500,00 di oggi e l’ulteriore risarcimento che stanno per presentare tramite l’Avv. Renato Mattarelli – non sono affatto contenti poiché nessuna somma neppure la più grande potrà mai sostituire la presenza del loro caro.

     

    Latina Press – Lo scorso luglio un uomo di 74 anni e’ morto di cirrosi epatica a seguito delle trasfusione di sangue infetto, ricevute nell’85 presso il Goretti di Latina. Riconosciuto ai familiari ora un indennità di oltre 77 mila euro. I familiari assistiti dall’avvocato Mattarelli.

     

     

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