Sangue infetto al Santa Maria Goretti di Latina.

  • Sangue infetto al Santa Maria Goretti di Latina.

    Sangue infetto al Santa Maria Goretti di Latina.

    Iniziano le transazioni per i cittadini pontini danneggiati da trasfusioni infette all’Ospedale “Santa Maria Goretti”. Una vicenda che risale a circa venti anni fa e ha trovato una risposta addirittura in un decreto del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del quale è stato recentemente pubblicato il decreto attuativo. Già cinque le persone di Latina, Sezze e Terracina che – assistite dallo studio legale Mattarelli – Mezzini – accederanno alla transazione che varia da 4 a 700.000 euro.

    Con la finanziaria del 2008 era stata stabilita la composizione transattiva del contenzioso relativo al sangue infetto. Questa prima parte di danneggiati – fra cui eredi di persone decedute aver ricevuto sacche di sangue infetto a epatite B e C al “Goretti” fra gli anni ’70 e ’90 – potrà accedere, previa rinuncia alle cause in corso a importi classificati in 3 categorie: 619.748,28 euro per gli aventi causa di danneggiati deceduti; 464.811,21 per i danneggiati viventi per i quali vi sia almeno una sentenza favorevole e 413.165,52 euro per i danneggiati viventi per i quali non vi è ancora alcuna sentenza favorevole. Il gruppo di persone danneggiate negli ospedali pontini, però, è molto più ampio. Sono circa cento, infatti, 40 dei quali residenti nel territorio della provincia ma alcuni anche all’estero solo gli assistiti dallo studio legale di Latina.

    «Del danno da contagio dei virus come l’epatite B, l’epatite C, l’epatite D e l’HIV si è parlato molto negli anni del dicastero del ministro Di Lorenzo e del noto Duilio Poggiolini che permisero l’importazione in Italia di tonnellate di plasma infetto da paesi esteri dove notoriamente non vi erano controlli sui donatori. Proprio per questo – spiega l’avvocato Renato Mattarelli – lo Stato al fine di evitare dai Tribunali condanne milionarie, sta attuando una politica di accordo con i danneggiati dal sangue infetto».

     

    Il Messaggero

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