Risarcimento da sangue infetto

Le Sentenze “gemelle” delle SS.UU. del gennaio 2008.

Le Sentenze “gemelle” delle SS.UU. del gennaio 2008

Le Sentenze dell’11 gennaio 2008 (dalla n. 576 alla n. 584) le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato le diverse problematiche giuridiche sottese all’indennizzo ex legge n. 210/1992 ed al risarcimento dei danni da trasfusione di sangue infetto e somministrazione di emoderivati.

Fra le questioni trattate dalla Corte, e sulle quali si erano in precedenza creati orientamenti giurisprudenziali diversi ed opposti, vi sono:

1) il rapporto tra la disciplina dell’indennizzo di cui alla legge n. 210/1992 e l’azione di risarcimento dei danni;

2) la questione dell’erogabilità dell’assegno “una tantum” a favore dei soggetti danneggiati da vaccinazioni di cui all’art. 2 della legge n. 210 del 1992 anche ai soggetti emotrasfusi;

3) la legittimazione passiva del Ministero della salute, del medico e della struttura sanitaria;

4) il tema della prescrizione nella responsabilità extracontrattuale per danni da emotrasfusioni ed emoderivati e
le problematica sottese alla durata; alla decorrenza del termine e in particolare negli illeciti c.d. “lungolatenti”; agli orientamenti della Cassazione e dei giudici di merito in tema di decorrenza della prescrizione nell’illecito aquiliano nonché in materia di rendite per malattie professionali; infortuni sul lavoro ed indennizzi per cause di servizio; alle posizioni della dottrina sul dies a quo della prescrizione nell’illecito c.d. “lungolatente”; l’onere probatorio in tema di eccezione; gli atti interruttivi;

5) la configurabilità di una nuova lesione in caso di aggravamento: dalla sieropositività all’AIDS;

6) il problema del nesso causale in ambito di responsabilità contrattuale o extracontrattuale del convenuto ed in relazione ai profili del contenuto dell’onere probatorio relativo al nesso causale : 1) in caso si faccia valere la responsabilità contrattuale della struttura e del medico; 2) qualora si faccia valere la responsabilità extracontrattuale del Ministero della Salute (o della struttura ospedaliera); 3) qualora l’attività della struttura ospedaliera, pubblica o privata sia stata qualificata dal giudice di merito come attività pericolosa, e tale qualificazione non sia stata oggetto di ricorso; 4) qualora il convenuto abbia omesso di compiere adempimenti impostigli dalla legge;

7) l’elemento psicologico richiesto dalla legge per l’affermazione di responsabilità, ovvero il profilo della prova dell’elemento psicologico in ambito di rapporto contrattuale o extracontrattuale;

8) la responsabilità da attività pericolosa ex art. 2050 c.c. dell’ospedale e del Ministero sul piano della prova e dell’elemento psicologico nelle ipotesi di responsabilità presunta;

9) l’accertamento della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nel caso di pluralità dei soggetti convenuti in giudizio;

10) la responsabilità extracontrattuale del Ministero e la sua decorrenza cronologica alla luce della Cass. Civ. n. 11609/05 che aveva posto paletti temporali per l’affermazione di responsabilità dello Stato (1988 per l’HBV; 1985 per l’HIV e il 1988 per l’HCV) sulla base delle conoscenze mediche dell’epoca;

11) il danno risarcibile e la prova del danno e in particolare: 1) se sia risarcibile il danno morale da parte del Ministero anche al di fuori dalla configurazione del reato; 2) quale sia il danno iure proprio subito dai prossimi congiunti del soggetto contagiato e quale il danno risarcibile che questi fanno valere iure ereditario se il soggetto contagiato sia deceduto; 3) la problematica (affrontata in un solo caso) relativa al danno iure proprio subito dal coniuge di soggetto contagiato, che a sua volta assume di aver contratto l’Aids a causa dei rapporti sessuali con il coniuge.

Nessuno dei ricorsi (riuniti) sollevava la problematica della responsabilità dell’industria farmaceutica che aveva prodotto o commercializzato gli emoderivati, neppure sotto il profilo della responsabilità del produttore.
Precedentemente alla promulgazione delle dieci sentenze dell’11.01.08, l’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Cassazione, sottoponeva alle Sezioni Unite una dettagliata relazione che compendiava il contenuto dei numerosi ricorsi che a vario titolo indicavano le suindicate questioni. Avv. Rosita Mezzini