Epatite contratta in ospedale

  • Epatite contratta in ospedale

    Epatite contratta in ospedale

    Latina 24 ore – Epatite contratta in ospedale, Latina e Fondi sotto accusa. Una donna di 46 anni, residente a San Felice Circeo, ha contratto l’epatite C presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina o presso l’ospedale civile di Fondi. Lo sostiene l’avvocato Renato Mattarelli che denuncia un caso di malasanità.

    “La vicenda – spiega – venuta alla luce solo recentemente inizia nel febbraio 2011 quando la donna, a causa di un malore, viene portata presso il pronto soccorso del Goretti. Dopo aver trascorso la notte su una barella i medici si ricordano di lei e si accorgono che i valori ematici sono bassi. Da qui la due trasfusioni di sangue che potevano essere evitate – visti i pericoli conessi – se solo alla donna fossero state somministrate tempestivamente le cure del caso. Nei mesi successivi la donna avverte un malessere generalizzato. Nel maggio 2011 viene sottoposta ad un intervento di isterectomia (asportazione dell’utero) presso l’ospedale di Fondi. Dopo un periodo sofferenze post-ricovero, aggravato dalla perdita di un lavoro stagionale, la donna viene ricoverata di nuovo presso il nosocomio di Fondi (ottobre-novembre 2011) dove le viene diagnosticato una epatite C”.

    “…Ciò che dà fastidio – afferma la paziente che si è rivolta al nostro studio per intentare una causa per malpratice medica – è che i sanitari, alla ricerca della cause della grave infezione, le hanno chiesto: sei una prostituta? Ti droghi? Hai rapporti con più partner?…”.

    Nessuno, ma proprio nessuno dei vari medici – spiega il legale – ha provato o voluto mettere in relazione la gravissima infezione HCV (di genotipo molto aggressivo) con le due principali cause del recente passato della donna: 1) la trasfusione di sangue del febbraio 2012 al Goretti di Latina o 2) l’intervento chirurgico presso l’ospedale di Fondi del maggio 2012. La donna – che ha dato mandato al nostro studio di individuare quali dei due eventi le hanno praticamente rovinato la vita, anche attraverso la selezione differenziale degli eventi: tracciabilità del donatore a Latina e/o rispetto dei protocolli medico-chirurgici a Fondi – è a dir poco sconfortata dalla sanità pontina tant’è che si è rivolta altrove per curarsi.

    A questo punto gli scenari giudiziari sono due: se risulterà che i donatori delle 2 sacche di sangue sono a loro volta malati da HCV procederemo per la richiesta di indennizzo legge n. 210/1992 e per la causa di risarcimento del danno contro il Santa Maria Goretti e/o il Ministero della Salute; diversamente i danni patrimoniali (perdita del posto di lavoro) e non patrimoniali (pregiudizio biologico psico-fisico; morale; esistenziale; endofamiliare) saranno richiesti all’ospedale di Fondi. Quello che è certo è che: esattamente un anno fa questa donna era sana, piena di vita e una lavoratrice; oggi dopo le “cure pontine” è gravemente ammalata, depressa e senza lavoro”, conclude Mattarelli.

     

    Roma Notizie – Una donna di San Felice Circeo avrebbe contratto l’epatite C in ospedale: sotto accusa le strutture di Fondi e Latina dove la vittima è stata assistita. I fatti risalgono al 2011 quando la donna, una 46enne, era stata ricoverata in più occasioni presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e il San Giovanni di Dio di Fondi.

    “La vicenda – spiega il legale della donna – venuta alla luce solo recentemente inizia nel febbraio 2011 quando la donna, a causa di un malore, viene portata presso il pronto soccorso del Goretti. Dopo aver trascorso la notte su una barella i medici si ricordano di lei e si accorgono che i valori ematici sono bassi. Da qui la due trasfusioni di sangue che potevano essere evitate – visti i pericoli conessi – se solo alla donna fossero state somministrate tempestivamente le cure del caso.

    Nei mesi successivi la donna avverte un malessere generalizzato. Nel maggio 2011 viene sottoposta ad un intervento di isterectomia (asportazione dell’utero) presso l’ospedale di Fondi. Dopo un periodo sofferenze post-ricovero, aggravato dalla perdita di un lavoro stagionale, la donna viene ricoverata di nuovo presso il nosocomio di Fondi (ottobre-novembre 2011) dove le viene diagnosticato una epatite C”. Oltre che per la grave malattia contratta, la donna è intenzionata ad andare a fondo della questione, chiedendo di capire quale delle due sacche di sangue era infetta, perchè da entrambi gli ospedali nessun medico ha messo in relazione l’epatite C con le trasfusioni, chidendole piuttosto “sei una prostituta? Ti droghi? Hai rapporti con più partner?”.
    Il legale della vittima ha annunciato battaglia ai due nosocomi pontini.

     

    La Provincia – Per l’avvocato Mattarelli tutta colpa della sanità pontina. Donna vittima di epatite C, nel mirino le cure in due ospedali.

    Le trasfusioni di sangue in ospedale hanno fatto una nuova vittima? Ad esserene convinto è l’avvocato Renato Mattarelli, al quale si è rivolta una donna di 46 anni, residente a San Felice Circeo, che dopo essere stata ricoverata al “Santa Maria Goretti” di Latina e al “San Giovanni di Dio” di Fondi ha scoperto di aver contratto l’epatite C.
    La 46enne si recò all’ospedale di Latina per un malore , nel febbraio 2011, e dopo aver trascorso la notte su una barrella, i medici notarono che aveva valori ematici bassi. La donna venne quindi sottoposta a due trasfusioni di sangue, “che -secondo l’avvocato Mattarelli – potevano essere evitate, visti i pericoli connessi se solo alla donna fossero state somministrate tempestivamente le cure del caso”

    Nei mesi successivi la donna avverte un malessere generalizzato e nel maggio scorso venne sottoposta ad un intervento di isterectomia (asportazione dell’utero) presso l’ospedale di Fondi.

    “Dopo un periodo sofferenze post-ricovero – specifica il legale – aggravato dalla perdita di un lavoro stagionale, la donna viene ricoverata di nuovo presso il nosocomio di Fondi (ottobre-novembre 2011) dove le viene diagnosticato una epatite C.

    Ciò che dà fastidio afferma la paziente, che si è rivolta al nostro studio per intentare una causa per malpratice medica, è che i sanitari, alla ricerca della cause della grave infezione, le hanno chiesto: sei una prostituta? Ti droghi? Hai rapporti con più partners?…”

    Nessuno, ma proprio nessuno – dei vari medici – ha provato o voluto mettere in relazione la gravissima infezione HCV (di genotipo molto aggressivo) con le due principali cause del recente passato della donna: la trasfusione di sangue del febbraio 2012 al Goretti di Latina o l’intervento chirurgico presso l’ospedale di Fondi del maggio 2012.

    La donna – che ha dato mandato al nostro studio di individuare quali dei due eventi le hanno praticamente rovinato la vita, anche attraverso la selezione differenziale degli eventi: tracciabilità del donatore a Latina e/o rispetto dei protocolli medico-chirurgici a Fondi – è a dir poco sconfortata dalla sanità pontina tant’è che si è rivolta altrove per curarsi.

    A questo punto gli scenari giudiziari sono due: se risulterà che i donatori delle 2 sacche di sangue sono a loro volta malati da HCV procederemo per la richiesta di indennizzo legge n. 210/1992 e per la causa di risarcimento del danno contro il Santa Maria Goretti e/o il Ministero della Salute; diversamente i danni patrimoniali (perdita del posto di lavoro) e non patrimoniali (pregiudizio biologico psico-fisico; morale; esistenziale; endofamiliare) saranno richiesti all’ospedale di Fondi.

    Quello che è certo è che: esattamente un anno fa questa donna era sana, piena di vita e una lavoratrice; oggi dopo le “cure pontine” è gravemente ammalata, depressa e senza lavoro!

    Articoli Correlati

    CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page

    Comments are closed.